Diritto Penale del Lavoro

Proposta di riforma in materia di sicurezza sul lavoro: pubblicata la Relazione della cd. “Commissione Sisto”

Si segnala la pubblicazione della relazione finale e dell’articolato della Commissione di studio istituita presso il Ministero della Giustizia con D.M. 27 marzo 2024, incaricata di elaborare proposte di riforma in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro, che – se attuate – andranno ad incidere in maniera importante sia sul D.Lgs. n. 81/08 sia sui codici penale e di rito.

La Relazione, presentata il 12 maggio 2026 al Ministero della Giustizia, offre importanti indicazioni sul possibile futuro della disciplina della sicurezza sul lavoro: pur in assenza di un valore normativo “immediato” e cogente, il documento rappresenta una significativa anticipazione delle direttrici lungo cui potrebbero svilupparsi le prossime riforme in materia di sicurezza sul lavoro.

L’idea di fondo è chiara: la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori non può essere affidata esclusivamente alla sanzione successiva all’infortunio, ma deve basarsi su un’effettiva cultura della prevenzione e su una più efficace organizzazione aziendale.

Tra i profili di maggiore interesse per le imprese emerge il rafforzamento del ruolo dei modelli organizzativi e dei sistemi di gestione della sicurezza: la Commissione propone, infatti, di valorizzare le aziende che adottano procedure strutturate, controlli interni efficaci e strumenti di monitoraggio dei rischi, anche attraverso meccanismi premiali collegati alla disciplina della responsabilità degli enti prevista dal D.Lgs. 231/2001.

Particolare attenzione viene inoltre dedicata alla definizione delle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza; l’obiettivo è quello di rendere più chiari ruoli, compiti e obblighi di datore di lavoro, dirigenti, preposti e figure tecniche, favorendo una più efficace distribuzione delle responsabilità e una migliore gestione operativa dei rischi.

Sebbene la Relazione proponga – nei casi più gravi – anche un rafforzamento della risposta sanzionatoria il messaggio complessivo che emerge è soprattutto di natura preventiva: investire nella formazione, aggiornare costantemente la valutazione dei rischi, implementare procedure di controllo e adottare modelli organizzativi adeguati potrebbero diventare adempimenti sempre più rilevanti non solo sotto il profilo della sicurezza, ma anche ai fini della tutela dell’impresa.

Per le aziende il documento rappresenta, quindi, un’importante occasione di riflessione. In attesa di eventuali interventi legislativi, appare opportuno verificare l’adeguatezza dei sistemi di gestione già adottati, valutare l’aggiornamento dei modelli organizzativi e rafforzare i processi interni di prevenzione. Le indicazioni della Commissione confermano infatti una tendenza ormai consolidata: la sicurezza sul lavoro è sempre meno percepita come mero adempimento normativo e sempre più come elemento strategico della governance aziendale e della sostenibilità dell’impresa.

(Commissione di studio per prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro – D.M. 27 marzo 2024 – Presidente Vice Ministero Sen. Avv. Francesco Paolo Sisto – Relazione finale)